Ciao!
Finalmente abbiamo iniziato a lavorare sul modulo colore, realizzando questo esercizio.
Abbiamo creato su Photoshop due griglie da otto immagini ciascuna.
Il lavoro a noi assegnato era quello di scegliere due colori qualsiasi che preferivamo e un tema di fondo che accomunasse tra di loro le 8 immagini in una griglia e 8 nell'altra.
Per primo ho scelto il rosso, prevalente in tutte le fotografie, e come argomento ho preferito la frutta e la verdura.
Una volta trovate le otto immagini più o meno dello stesso rosso, le ho ritagliate e sistemate nel foglio con la divisione.
in seguito, se ce n'era bisogno si poteva modificare saturazione, luminosità e le tonalità del colore per renderli più simili tra di loro.
Lo stesso procedimento l'ho fatto per il colore verde e come tema ho scelto la natura.
Infine ho affiancato le due griglie su un unico foglio (A4) per poi indicare sotto entrambe il colore prevalente (prelevandolo dall'immagine) e il suo codice pantone.
Il lavoro terminato risulta così:
Ciao!
lunedì 21 gennaio 2019
lunedì 14 gennaio 2019
Foto d'autore
Ciao a tutti!
Solitamente il prof. Manfredini al termine di ogni lezione teorica lascia 5/10 minuti di tempo da dedicare alla presentazione di un fotografo alla classe.
Quello che più mi ha colpita è stato Martin Parr, fotoreporter britannico del 1952.
A prima vista le sue fotografie sembrano esagerate, con colori vistosi e prospettive inusuali.
Le armi delle sue foto sono la critica della società, la realtà cruda in cui viviamo e l'umorismo/ironia; è, di conseguenza, divertente e comprensibile.
Ecco alcuni esempi significativi del personaggio:
Solitamente il prof. Manfredini al termine di ogni lezione teorica lascia 5/10 minuti di tempo da dedicare alla presentazione di un fotografo alla classe.
Quello che più mi ha colpita è stato Martin Parr, fotoreporter britannico del 1952.
A prima vista le sue fotografie sembrano esagerate, con colori vistosi e prospettive inusuali.
Le armi delle sue foto sono la critica della società, la realtà cruda in cui viviamo e l'umorismo/ironia; è, di conseguenza, divertente e comprensibile.
Ecco alcuni esempi significativi del personaggio:
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| Spiaggia sovraffollata che rende la fotografia quasi disturbante |
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| Soggetto (non troppo piacevole) appositamente non a fuoco |
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| Scena divertente di un'anziana intenta a prendere il sole, con esaltazione dei colori (pelle quasi arancione) |
lunedì 7 gennaio 2019
Scansiogramma
Ciao!
Oggi parleremo dello scansiogramma.
Si tratta di un'immagine realizzata tramite un dispositivo digitale (scanner), quindi con una tecnica off-camera.
A turno abbiamo posizionato gli oggetti scelti (o parti del corpo) sul piano di vetro dello scanner.
Quando lo scanner viene attivato il gruppo lampade/specchi si muove lungo il piano di vetro emettendo un fascio di luce che va a colpire le celle fotosensibili del sensore CCD, all'interno delle quali si crea una carica elettrica dovuta alla reazione del silicio con la luce (da fotoni a elettroni).
Da qui, il convertitore raggruppa i dati come segnali elettrici e li converge in numeri.
A questo punto il processore legge i dati numerici e li converge in pixel.
Per ultimo, ma non per importanza, la scheda di memoria riproduce i file di immagine permettendoci di visualizzarlo sul nostro computer.
L'immagine finale è a colori, virtuale, digitale e corrispondente alla fprma degli oggetti collocati sul piano di vetro dello scanner.
Ecco il mio!
Ciaoo!
Oggi parleremo dello scansiogramma.
Si tratta di un'immagine realizzata tramite un dispositivo digitale (scanner), quindi con una tecnica off-camera.
A turno abbiamo posizionato gli oggetti scelti (o parti del corpo) sul piano di vetro dello scanner.
Quando lo scanner viene attivato il gruppo lampade/specchi si muove lungo il piano di vetro emettendo un fascio di luce che va a colpire le celle fotosensibili del sensore CCD, all'interno delle quali si crea una carica elettrica dovuta alla reazione del silicio con la luce (da fotoni a elettroni).
Da qui, il convertitore raggruppa i dati come segnali elettrici e li converge in numeri.
A questo punto il processore legge i dati numerici e li converge in pixel.
Per ultimo, ma non per importanza, la scheda di memoria riproduce i file di immagine permettendoci di visualizzarlo sul nostro computer.
L'immagine finale è a colori, virtuale, digitale e corrispondente alla fprma degli oggetti collocati sul piano di vetro dello scanner.
Ecco il mio!
Ciaoo!
lunedì 17 dicembre 2018
Auguri di buone feste!
Ciao a tutti!
Finalmente manca poco a Natale e soprattutto...alle vacanze!!!
A malincuore, sono costretta a salutarvi per un paio di settimane o poco più a causa degli ingestibili impegni che le vacanze mi riserveranno (tipo dormire) ma tranquilli, tornerò con tante novità che sazieranno la mia assenza :)
Buone feste a tutti e vi auguro un anno nuovo migliore di questo perché ricordate.....più di ieri e meno di domani!!
All'anno prossimooooo!!
Finalmente manca poco a Natale e soprattutto...alle vacanze!!!
A malincuore, sono costretta a salutarvi per un paio di settimane o poco più a causa degli ingestibili impegni che le vacanze mi riserveranno (tipo dormire) ma tranquilli, tornerò con tante novità che sazieranno la mia assenza :)
Buone feste a tutti e vi auguro un anno nuovo migliore di questo perché ricordate.....più di ieri e meno di domani!!
All'anno prossimooooo!!
giovedì 13 dicembre 2018
Stampa in camera oscura
Ciao!
In seguito alla lezione del professore grazie alla quale abbiamo capito come sviluppare una pellicola e come ingrandire un'immagine di essa, riportandola quindi su carta fotosensibile.
Per iniziare è fondamentale, in camera oscura, fare la stampa a contatto di tutte le pellicole in modo tale da permettere al fotografo di esaminarle attentamente e decidere quelle/a migliori/e da poter stampare (ovviamente ingrandita).
Dopo aver scelto l'immagine migliore, con l'utilizzo dell'ingranditore, abbiamo svolto l'ingrandimento della foto.
Posizionando un foglio di carta fotosensibile sotto lo strumento e posizionando al suo interno lo scatto della pellicola che ci interessa, possiamo iniziare l'operazione ingrandimento.
Mentre mettiamo a fuoco l'immagine, la vediamo proiettata sullo stesso foglio di carta, permettendoci di capire quando è perfettamente a fuoco.
Ora ci basterà aprire una rotella posta sul lato per far si che venga emessa una luce bianca che permette all'immagine di imprimersi sulla carta in maniera latente.
Per ultimo, ma non meno importante, sviluppiamo, arrestiamo e fissiamo i due fogli, così da ottenere il risultato tanto atteso!
In seguito alla lezione del professore grazie alla quale abbiamo capito come sviluppare una pellicola e come ingrandire un'immagine di essa, riportandola quindi su carta fotosensibile.
Per iniziare è fondamentale, in camera oscura, fare la stampa a contatto di tutte le pellicole in modo tale da permettere al fotografo di esaminarle attentamente e decidere quelle/a migliori/e da poter stampare (ovviamente ingrandita).
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| Stampa a contatto |
Dopo aver scelto l'immagine migliore, con l'utilizzo dell'ingranditore, abbiamo svolto l'ingrandimento della foto.
Posizionando un foglio di carta fotosensibile sotto lo strumento e posizionando al suo interno lo scatto della pellicola che ci interessa, possiamo iniziare l'operazione ingrandimento.
Mentre mettiamo a fuoco l'immagine, la vediamo proiettata sullo stesso foglio di carta, permettendoci di capire quando è perfettamente a fuoco.
Ora ci basterà aprire una rotella posta sul lato per far si che venga emessa una luce bianca che permette all'immagine di imprimersi sulla carta in maniera latente.
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| Stampa per ingrandimento |
Per ultimo, ma non meno importante, sviluppiamo, arrestiamo e fissiamo i due fogli, così da ottenere il risultato tanto atteso!
giovedì 6 dicembre 2018
Fotoritocco
Ciao!
Con photoshop abbiamo realizzato qualche esercizio di fotoritocco su dei volti di donne o uomini, rimuovendo le imperfezioni, con la possibilità di cambiare tonalità/colori di alcune parti, come gli occhi, le labbra, i capelli, ecc..
Per realizzarlo ci siamo serviti degli strumenti già precedentemente utilizzati "toppa" e "timbro", appositi per questo tipo di lavori.
Il "timbro" permette di riportare, grazie a un pennello, l'area selezionata con il puntatore in un altro punto della nostra immagine, dove desideriamo appunto correggerla.
Mentre la "toppa" si utilizza selezionando l'area interessata e spostandola in un altro punto dell'immagine, così nell'area selezionata all'inizio (ovvero quella con l'imperfezione che vogliamo eliminare) verrà visualizzato l'altro punto dell'immagine che abbiamo scelto.
Con photoshop abbiamo realizzato qualche esercizio di fotoritocco su dei volti di donne o uomini, rimuovendo le imperfezioni, con la possibilità di cambiare tonalità/colori di alcune parti, come gli occhi, le labbra, i capelli, ecc..
Per realizzarlo ci siamo serviti degli strumenti già precedentemente utilizzati "toppa" e "timbro", appositi per questo tipo di lavori.
Il "timbro" permette di riportare, grazie a un pennello, l'area selezionata con il puntatore in un altro punto della nostra immagine, dove desideriamo appunto correggerla.
Mentre la "toppa" si utilizza selezionando l'area interessata e spostandola in un altro punto dell'immagine, così nell'area selezionata all'inizio (ovvero quella con l'imperfezione che vogliamo eliminare) verrà visualizzato l'altro punto dell'immagine che abbiamo scelto.
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| Prima |
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| Dopo |
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| Prima |
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| Dopo |
giovedì 29 novembre 2018
Light Painting
Ciao!
Oggi abbiamo fatto una cosa diversa dal solito, più divertente, ovvero il light painting.
La parola stessa indica "disegnare con la luce", ed è stato proprio quello che abbiamo fatto in camera di posa!
Con delle torce e dei fogli di plastica colorati, grazie ai quali potevamo ottenere colori diversi, abbiamo realizzato, in gruppi da tre, delle foto di fantasia.
Al buio, grazie al diaframma della macchina fotografica che rimaneva aperto per 20 secondi, abbiamo disegnato davanti ad essa quello a cui avevamo pensato.
Oggi abbiamo fatto una cosa diversa dal solito, più divertente, ovvero il light painting.
La parola stessa indica "disegnare con la luce", ed è stato proprio quello che abbiamo fatto in camera di posa!
Con delle torce e dei fogli di plastica colorati, grazie ai quali potevamo ottenere colori diversi, abbiamo realizzato, in gruppi da tre, delle foto di fantasia.
Al buio, grazie al diaframma della macchina fotografica che rimaneva aperto per 20 secondi, abbiamo disegnato davanti ad essa quello a cui avevamo pensato.
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